Giochi del Mediterraneo 2026: il nuovo volto dello Stadio Ettore Giardiniero di Lecce prende forma.
Dopo il completamento dello smontaggio della copertura esistente, la Direzione dei Lavori guidata da BOLINA Ingegneria entra ora in una delle fasi più affascinanti e complesse dell’intervento: l’assemblaggio a terra del compression ring, l’anello di compressione che costituisce la struttura principale della futura copertura.
Parliamo del cuore ingegneristico dell’opera: un sistema strutturale ad alta complessità composto da un anello esterno reticolare compresso, un anello interno teso e sospeso tramite funi radiali e una grande membrana di copertura che si svilupperà su oltre 16.000 mq di superficie proiettata, con oltre 21.000 mq di membrana totale. Un’opera pensata per garantire leggerezza, prestazioni, durabilità e una nuova identità architettonica allo stadio.
Parallelamente, mentre la nuova copertura prende forma, proseguono senza sosta anche i lavori di ricondizionamento e adeguamento funzionale delle tribune e dei locali esistenti dello stadio: spazi per atleti, aree operative, percorsi di accesso, servizi e ambienti destinati ad accogliere pubblico, squadre e operatori secondo standard moderni, sicuri e performanti.
L’intervento rientra nel programma strategico dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, un’occasione unica che sta accelerando la trasformazione delle infrastrutture sportive del territorio e ridefinendo il ruolo degli stadi come luoghi permanenti di sport, città e comunità.
BOLINA Ingegneria è orgogliosa di operare come Direzione Lavori di questo intervento, accompagnando ogni fase del processo con il rigore tecnico necessario quando il tempo non è più una variabile, ma un vincolo assoluto.
Lavorare su uno stadio in esercizio, garantendo la continuità delle attività sportive della U.S. Lecce, rispettando standard prestazionali di livello internazionale, significa trasformare la complessità in metodo.
Ringraziamo i nostri partner La Sia, RD Ingegneria, Studio Gaballo, De8, Ing. Bozzetto e Studio Laurieri.

